ABOUT i-AMF

i-AMFoundation - Sostenitore della 57. Esposizione Internazionale d'Arte – La Biennale di Venezia Sponsor delle Attività Educational

i-AMF è una nuova generazione di soggetto associativo, utile al “sistema Arte” per elaborare nuovi modi del sentire filantropico in una disposizione e organizzazione di elementi e soggetti interconnessi affinché sviluppino le proprie attitudini e apportino benefici all’ambiente circostante. Progettata dal presidente Leonardo Rotatori (medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica per i programmi culturali presentati negli Eventi Collaterali delle Biennali Arte 2011 e 2013), i-AMF si propone come luogo di incontro assolvendo alla funzione sociale di stimolo per la crescita umana e civile, attraverso l’ideale dell’educazione permanente. In questo contesto, i-AMF assume il ruolo di Ente Autoriale dando dell’Arte l’interpretazione di una funzione a più variabili in divenire infinito, determinata dall’Azione del Singolo.
La mission che ci vede maggiormente coinvolti è la modernizzazione della relazione Arte vs Individuo, che rispetta l’orizzonte a cui guarda la comunità artistica mondiale. La i-AMF crea Practice e Metodi che consentono la circolazione delle idee e agisce attraverso l’interazione di Donors, Supporters e Activated Members, in sinergia con la UNIQUE EDITION PRESS e Ai-M Trust.L’editore è il riferimento del consumer con l’attitudine digitale e si pone come stimolo culturale incrementando una cultura democratica. Il Trust di scopo è un veicolo che permette di favorire gli obiettivi “Social Impact” potenziando la struttura collaborativa fra gli attori del sistema.
Dal 2011 a oggi il territorio scelto per il raggiungimento dei comuni obiettivi è la Mostra Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, fluida e sensibile, costruita su numeri e correnti infinite di notizie globali, culla dell’intelligenza collettiva, che oggi ricopre il ruolo di “hub globe” delle culture.
Questa collaborazione consente ad i-AMF nel settembre 2017 di presentare negli spazi della Biennale il workshop “Transducer Center” per un centro di ricerca cross-over tra percezione, pensiero e azione capace di parlare la lingua della cultura del futuro agendo sulla Materia, la Sostanza e la Forma per un concetto ampliato di arte.
Un pacifico arsenale di proposte accomunate da un unico DNA filantropico no profit, ogni proposta è dedicata a specifici obiettivi social impact e applicata a territori diversi per un nuovo sviluppo “stimolato” dalla presenza delle esperienze artistiche.
Il partner i-AMF nella ricerca per esportare la pedagogia dell’Arte nelle attività produttive [Feel Index] è SCOA – The School of Coaching, ente attivo nella ricerca per abilitare le persone e le organizzazioni a sviluppare comportamenti che creano valore attraverso una pratica esperienziale e nella piena consapevolezza dei benefici nel sociale, al fine di stimolare l’individuo nell’esprimere comportamenti necessari nel contesto collettivo.
Il programma ART ON AIR esprime l’essenza delle caratteristiche social impact/no profit della i-AMF e verrà presentato attraverso la piattaforma BeArt per il coinvolgimento nei propri programmi infotainment esperienziali.
i-AMF supporta anche le attività Educational della 57. Esposizione Internazionale d’Arte grazie alle attività B.B. DADA dei propri Activated Members.

Manifesto etico della i-AMF | Il dialogo tra il progetto d’arte contemporanea e la metodologia educational rispecchia gli interessi del board della presidenza della Fondazione e si ispira a: Principi fondati sull’intelligenza collettiva | Dottrine ecumeniche per la responsabilità etica della condivisione del sapere | Democratizzazione dell’accesso alle esperienze dell’arte nel passato | Approccio policulturale e multidisciplinare dei propri membri | Sviluppo di know how “utile” attraverso le tecnologie infrastrutturali | Potenziamento del singolo nelle strutture collettive, nel rispetto dell’individualità | Stimolo della società civile per ricerca e sviluppo di interessi collettivi non speculativi | Costruzione di una cultura “umanista” che trova nell’arte e nelle esperienze dei propri attori la pedagogia del fare.

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L’uomo è nato per due cose,
per Capire e per Agire, quasi fosse un Dio mortale
Aristotele, 384-322 a.C