i-AMFoundation Donor della 58. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia

Il titolo di questa Mostra può essere letto come una sorta di maledizione, nella quale l’espressione “interesting times” evoca l’idea di tempi sfidanti e persino minacciosi. Ma può essere anche un invito a vedere e considerare sempre il corso degli eventi umani nella loro complessità, un invito pertanto che ci appare particolarmente importante in tempi nei quali troppo spesso prevale un eccesso di semplificazione, generato da conformismo o da paura. E io credo che una mostra d’arte valga la pena di esistere, in primo luogo, se intende condurci davanti all’arte e agli artisti come una decisiva sfida a tutte le inclinazioni alla sovrasemplificazione.

In tempi di grandi cambiamenti è parso a tutti necessario essere attenti all’evoluzione del mondo e del mondo dell’arte. Cerchiamo infatti di essere sensibili allo spirito del tempo ma fermi su alcuni punti. Innanzitutto siamo una Mostra Internazionale complessa nella quale numerose mostre promosse dei paesi partecipanti dialogano in rapporto dialettico le une con le altre, e tutte insieme stanno in rapporto dialogico con la Mostra Internazionale da noi organizzata con il nostro curatore, Mostra che a sua volta deve essere ‘aperta’ e senza confini di sorta.

La nostra missione è semplice anche se non facile: offrire agli artisti durante i sei mesi di mostra un luogo di dialogo il più libero possibile e ai visitatori un intenso incontro con l’arte.

I visitatori, infatti, sono diventati il nostro principale partner e più della metà ha meno di ventisei anni. A loro vogliamo offrire un’aperta palestra dove si possano sentire ingaggiati in incontri con le opere e gli artisti, nello scoprire direttamente ‘l’altro da sé’ che l’opera d’arte offre.

Il processo di espansione del nostro sguardo e delle nostre menti è più che mai facilitato se si svolge in un ambiente dove si respirano autonomia e fiducia, e creare fiducia è il nostro obiettivo di lungo periodo.

ABOUT i-AMF

i-AMF è una nuova generazione di soggetto associativo, utile al “sistema Arte” per elaborare nuovi modi del sentire filantropico in una disposizione e organizzazione di elementi e soggetti interconnessi affinché sviluppino le proprie attitudini e apportino benefici all’ambiente circostante.
Progettata dal presidente Leonardo Rotatori (medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica per i programmi culturali presentati negli Eventi Collaterali delle Biennali Arte 2011 e 2013), i-AMF si propone come luogo di incontro assolvendo alla funzione sociale di stimolo per la crescita umana e civile, attraverso l’ideale dell’educazione permanente. In questo contesto, i-AMF assume il ruolo di Ente Autoriale dando dell’Arte l’interpretazione di una funzione a più variabili in divenire infinito, determinata dall’Azione del Singolo.
La mission che ci vede maggiormente coinvolti è la modernizzazione della relazione Arte vs Individuo, che rispetta l’orizzonte a cui guarda la comunità artistica mondiale. La i-AMF crea Practice e Metodi che consentono la circolazione delle idee e agisce attraverso l’interazione di Donors, Supporters e Activated Members, in sinergia con la UNIQUE EDITION PRESS e Ai-M Trust.
L’editore è il riferimento del consumer con l’attitudine digitale e si pone come stimolo culturale incrementando una cultura democratica. Il Trust di scopo è un veicolo che permette di favorire gli obiettivi “Social Impact” potenziando la struttura collaborativa fra gli attori del sistema.
Dal 2011 a oggi il territorio scelto per il raggiungimento dei comuni obiettivi è la Mostra Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, fluida e sensibile, costruita su numeri e correnti infinite di notizie globali, culla dell’intelligenza collettiva, che oggi ricopre il ruolo di “hub globe” delle culture.
Nel 2017 la Fondazione è stata Sostenitore della 57. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia e supporter delle attività Educational. Questa collaborazione ha permesso ad i-AMF di presentare negli spazi della Biennale il workshop “Accademy – Transducer Center” per un centro di ricerca cross-over tra percezione, pensiero e azione capace di parlare la lingua della cultura del futuro agendo sulla Materia, la Sostanza e la Forma per un concetto ampliato di arte.
Un pacifico arsenale di proposte accomunate da un unico DNA filantropico no profit, ogni proposta è dedicata a specifici obiettivi social impact e applicata a territori diversi per un nuovo sviluppo “stimolato” dalla presenza delle esperienze artistiche.
Nel 2018 la Fondazione continua la practice di ricerca “Adotta un Padiglione” attraverso il supporto dei suoi Activated Members e sviluppa il programma ARTONAIR, un’azione social impact destinata alla trasduzione di tutti contenuti messi a disposizione gratuitamente per il network scolastico nazionale.


Manifesto etico della i-AMFoundation | Il dialogo tra il progetto d’arte contemporanea e la metodologia educational rispecchia gli interessi del board della presidenza della Fondazione e si ispira a: Principi fondati sull’intelligenza collettiva | Dottrine ecumeniche per la responsabilità etica della condivisione del sapere | Democratizzazione dell’accesso alle esperienze dell’arte nel passato | Approccio poli-culturale e multidisciplinare dei propri membri | Sviluppo di know how “utile” attraverso le tecnologie infrastrutturali | Potenziamento del singolo nelle strutture collettive, nel rispetto dell’individualità | Stimolo della società civile per ricerca e sviluppo di interessi collettivi non speculativi | Costruzione di una cultura “umanista” che trova nell’arte e nelle esperienze dei propri attori la pedagogia del fare.
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L’uomo è nato per due cose,
per Capire e per Agire, quasi fosse un Dio mortale
Aristotele, 384-322 a.C