Case History

Italian Attitude: un programma in tre atti

L’obiettivo è la creazione di “programmi” legati al concept dell’Evento collaterale che possano in vario modo, su differenti livelli, per differenti target, sviluppare effetti retinici (Corpus Opera) e divulgativi (piattaforma digitale).
L’integrità della personalità individuale degli artisti coinvolti e la forma che assume l’estetica poli-culturale in un Corpus Opera collettivo è il territorio della nostra esperienza (55. e 56. Biennale di Venezia) e del nostro esperimento.
Abbiamo sinora dimostrato che il primato metafisico dell’individuo nel Corpus Opera è definitivamente congedato e supera l’esperienza del singolo.
L’importanza di affrontare i temi della Vision ci rende consapevoli di un mondo contemporaneo dove la tecnologia e la dinamica delle culture dei popoli impongono, anche nel territorio dell’arte, esperienze per la collettività, attraverso un’accurata analisi di processi possibili per la costruzione di una forma “a struttura aperta”, per una cultura condivisa in antitesi al dividi et impera.
È evidente che ogni tema scelto come focus per le Biennali è metafora per la lettura del mondo contemporaneo e, in particolare, dei suoi ambienti socio-politici e culturali, dove la tecnologia è parte integrante di ogni processo.
Il lavoro riguarda quindi lo sviluppo di sistemi infrastrutturali per la formulazione di nuove forme di aggregazione, che possono e devono valorizzare le esperienze del passato attraverso un re-editing finalizzato alla creazione di un segnale stimolante per una migliore evoluzione del sapere.