i-AMF Vision

a cura di Leonardo Rotatori

Nel rapporto sullo sviluppo umano “Un mondo in evoluzione”, redatto da Helen Clark all’interno del Programma delle Nazioni Unite che guarda alla trasformazione della geopolitica, viene messa in evidenza la sensazionale trasformazione di un gran numero di Paesi in via di sviluppo in importanti economie dinamiche.
Economie che assumono una crescente influenza socio-politica sull’evoluzione dello sviluppo umano, con un impatto significativo verso la cultura globale.

È facile desumere dal report che la crescita economica da sola non si traduce mai automaticamente in miglioramenti nello sviluppo dei popoli, come nei parametri di seguito definiti dall’ISU (indice di sviluppo umano):

  1. Accrescere l’equità, anche nella dimensione di genere.
  2. Consentire una maggiore espressione e partecipazione dei cittadini, compresi i giovani.
  3. Rafforzare la capacità di confrontarsi con le pressioni ambientali delle culture circostanti.

Non deve quindi sorprendere che il sentimento della i-AM Foundation abbia come riferimento piattaforme empatiche e digitali come metafore territoriali, che consentono un metodo dialettico finalizzato alla circolazione, nel futuro, delle idee portate da esperienze passate.
Consapevoli dell’importanza della trasmissione del patrimonio culturale di un gruppo, che oggi più che mai va inteso come eterogeneo, l’oralità si impone come sistema privilegiato per trasmettere il sapere.
Questo processo è strettamente legato all’evento culturale attraverso il coinvolgimento di interlocutori Activated Spectator, come riscoperta ricchezza verso le nuove generazioni.
La ricerca della i-AM Foundation e le nostre proposte sono indirizzate a dare nuova vita a quelle esperienze culturali che, trovando nell’arte un luogo di espressione naturale, a cui però la cultura italiana non ha assegnato spazio adeguato per la loro valorizzazione, risulterebbero altrimenti in una tragica perdita di opportunità di evoluzione per la cultura in generale.
Il programma della i-AMF vuole valorizzare quindi un metodo di esperienza educativa e formativa, attraverso un progetto costruito in 3 fasi per indagare simultaneamente un ambiente tridimensionale definito dal tempo, dalla sostanza del sapere e dagli interlocutori.
La knowledge è il nostro fil rouge e la nostra prospettiva di ricerca.
La mission che ci vede maggiormente coinvolti è nella modernizzazione della relazione Arte vs Individuo.